Medici e sanitari dicono “NO” all’obbligo vaccinale

La Regione Emilia Romagna ha proposto l'obbligo di vaccinazione agli operatori sanitari. Indovinate cos'hanno risposto?

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Chi l’avrebbe detto. I medici si oppongono all’obbligo vaccinale definendolo incostituzionale. La notizia trova poco spazio sui giornali ma non sfugge ai genitori per la libertà di scelta, che l’avevano previsto sin dagli albori del dibattito sul decreto Lorenzin.

Il pronostico dei “free vax”?

Qualora il Ministero della Salute avesse esteso la proposta di vaccini obbligatori agli operatori sanitari, questi si sarebbero opposti con tenacia. Così avviene in Emilia Romagna, dove i sindacati della sanità, primi fra tutti quelli dei medici, si rifiutano di siglare accordi con la Regione che vorrebbe imporre la vaccinazione a tutti gli addetti ai lavori.

Cosa pensano i medici sull’introduzione di obblighi vaccinali nel loro settore?

Per loro la vaccinazione dev’essere una “scelta individuale, imporla è un errore. Così come viene proposta dalla Regione, con carattere obbligatorio, dicono: “…è un provvedimento coercitivo“, “viene meno l’autodeterminazione sancita dalla Costituzione“, o ancora: “…come si può avallare un documento che ha aspetti punitivi?“. Queste le dichiarazioni, in barba a quanto sostenuto finora sull’obbligo vaccinale pediatrico che, probabilmente, non riguardandoli direttamente, non destava preoccupazioni. Si stenta a credere siano le stesse persone che hanno privato di ogni margine decisionale le famiglie italiane.

Medici contro i vaccini obbligatori
Corriere di Bologna, 16 marzo 2018 – I medici rifiutano di vaccinarsi. L’obbligo è incostituzionale.

Dopo la tranciante campagna mediatica, mesi di censura sui cortei organizzati dalle famiglie in ogni città d’Italia in difesa dell’art. 32 della costituzione, dopo aver inflitto infiniti ricatti ai genitori, istigando derisioni e ingiustizie deontologiche in ambiente scolastico e ospedaliero, pare assurdo ma è vero: gli operatori sanitari rifiutano di vaccinarsi obbligatoriamente e invocano il diritto all’autodeterminazione. Un principio discusso in Corte Costituzionale il 18 gennaio 2018, e finito quasi per essere disconosciuto anche grazie a questi stessi medici che, ora, chiamati in causa, si appellano ai più nobili precetti perché si tuteli la “loro” libertà di cura. Insomma, bye-bye effetto gregge!

Intanto però i bambini sono stati vessati dalla legge 119/2017, vedendosi discriminati dagli asili in nome di una fantomatica immunità di gregge,  e sentendosi negare dai pediatri qualsiasi prescrizione d’indagine clinica. Mentre i genitori più attivi, interessati a vagliare con serietà sia i vantaggi sia i rischi legati alle vaccinazioni, sono stati additati come irresponsabili da qualsiasi organo di stampa e governo, nonché dai medici.

Se i medici rifiutano di vaccinarsi…

Il recente dietro front degli operatori sanitari è una speranza per i cittadini “pro-choice“; apre la strada a legittimi interrogativi, mettendo in dubbio la liceità di praticare trattamenti coercitivi in assenza di consenso da entrambe le parti.
Il netto rifiuto alla vaccinazione di massa da parte di chi lavora in sanità rappresenta un valido movente per promuovere altre iniziative di cambiamento che ridimensionino gli effetti divisivi di questa legge liberticida, che ha leso profondamente i diritti degli individui più fragili e preziosi della nostra società: i bambini.

La disinformazione ancora dilaga e si continuano a criticare senza solide basi i genitori che scelgono di somministrare farmaci solo a fronte di opportune valutazioni a tutto tondo. Ora però anche i medici dovranno rendere conto della loro posizione, senza avanzare scuse. (Tutti radiati?)

E se dottori e infermieri si confermassero “classe privilegiata” esente da obblighi? In mancanza di adesioni si applicheranno piani ferrei per tutta la popolazione adulta, adducendo a nuove strampalate bugie? Non ci è dato sapere, ma i calendari vaccinali raccomandati per gli over 16 sono già realtà, e indicano chiaramente l’ampiezza del mercato a cui punta il ministero.
Sta di fatto che i sommi difensori delle vaccinazioni non sembrano disposti a farsi sforacchiare indiscriminatamente. Chissà come mai.

Prendiamo atto.
Occhi aperti, cittadini.

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