Morbillo – Cos’é il morbillo?

Malattia, fasi e prognosi della malattia provocata dal virus del morbillo

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Il morbillo è una malattia infettiva acuta, altamente contagiosa, causata da un virus appartenente alla famiglia dei Parvomyxoviridae. Si trasmette per mezzo delle goccioline respiratorie emesse dal malato con gli sternuti ed i colpi di tosse. Non esiste uno stato di portatore. Il virus penetra attraverso la mucosa respiratoria e congiuntivale, e dopo una incubazione di 9-12 giorni, si sviluppa la malattia.

Fasi della malattia del morbillo

Esantema del morbillo
La malattia del morbillo si evolve in 3 fasi
  • periodo invasivo o delle mucositi : (di 3-5 giorni) caratterizzato da febbre, infiammazione delle mucose congiuntivali, nasali e faringea (si manifesta con fotofobia, lacrimazione, secrezione nasale sierosa, starnuti, tosse secca e stizzosa). La mucosa della bocca e del faringe sono arrossate, con puntini emorragici sul palato molle. In seconda o terza giornata, sulla faccia interna delle guance, in corrispondenza dei premolari, compaiono delle macchie biancastre, dette macchie di Koplik. Il volto è arrossato e congesto.
  • periodo esantematico : compaiono le macule e le papule dietro le orecchie, alla nuca, al collo, al volto e si diffondono dall’alto al basso. Dapprima sono di colore rosa pallido, ma presto diventano rosso-vinoso e tendono ad essere così numerose da confluire a formare chiazze estese. Si ha una accentuazione della febbre, con ingrossamento delle linfoghiandole.
  • periodo della risoluzione : vede la regressione dell’esantema, così come era cominciato, dall’alto verso il basso. Sulla pelle si forma una desquamazione simile alla forfora. La febbre scompare, la rinite e la congiuntivite si risolvono, la tosse può persistere ancora per qualche altro giorno.

Prognosi del morbillo

ISTAT – Mortalità del morbillo in Italia

La prognosi del morbillo è buona, anche grazie all’uso degli antibiotici, da usare solo in caso di complicanze batteriche. Queste sono più frequenti nei bimbi al di sotto dell’anno di età e negli adulti. Possono interessare vari organi ed apparati (occhio, orecchio, intestino), ma soprattutto le vie respiratorie ed il sistema nervoso centrale.
Si possono manifestare bronchiti o broncopolmoniti sia per l’azione diretta del virus che per sovrainfezioni batteriche. La complicanza più grave è l’encefalite (infiammazione del sistema nervoso centrale) che può avere un decorso variabile, da forme lievi che guariscono completamente in pochi giorni (60% dei casi) a forme che residuano in complicanze neurologiche (25% dei casi) sino a forme mortali nel 15% dei casi. La PESS (panencefalite sclerosante subacuta è una complicanza molto rara che si presenta a distanza di molti anni [1].

La prognosi non è buona per gli anziani o per i bambini con deficit immunitari o gravemente malnutriti, come quelli che vivono in Paesi in via di sviluppo. La malnutrizione, insieme alle pessime condizioni igieniche e all’impossibilità di accedere a cure mediche adeguate può rendere la malattia mortale, così come altre patologie (diarree o le polmoniti) banali nei Paesi ricchi e drammatiche in quelli poveri. Di questo non occorre però la colpa unicamente ai virus e ai batteri.

Riferimenti Bibiliografici

[1] Bartolozzi G. Vaccini e vaccinazioni Masson 2002

Approfondimenti: Morbillo > Morbillo – Mortalità del morbillo in Italia


FONTE: AsSIS – a cura di Dott. Serravalle (pediatra)
Originale: 2017: IL RITORNO DEL MORBILLO – (PRIMA PARTE)

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