La strana scomparsa dell’antitetanica da farmacie e ospedali

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L’assenza del vaccino antitetanico diventa interrogazione parlamentare. Si forza forse il consumo di vaccini combinati? Si attende un decesso? Non è dato sapere. Ma sarebbe bene obbligare le case farmaceutiche a riprendere la produzione di monovalenti, in adeguata quantità. In qualsiasi lavoro è il fornitore ad adeguarsi alle richieste del cliente, non il contrario. Big Pharma fornisce; lo Stato, acquirente, dovrebbe godere di maggior considerazione e rispetto, anziché subire ricatti.

Qui un approfondimento.
A cura di AsSIS – Come mai è scomparso ormai da mesi dalle farmacie il vaccino antitetanico? Manca anche negli ospedali, ed è arrivato recentemente alla cronaca la vicenda di una persona con una profonda ferita che si è sentito dire dal Pronto Soccorso di Pordenone che il vaccino non era disponibile: https://m.ilgazzettino.it/nordest/articolo-3386781.html

La soluzione per i bambini che devono completare il ciclo della vaccinazione antitetanica invece c’è, e tante famiglie se lo sono sentite dire : basta fare la tetravalente o l’esavalente e il problema è risolto !

E non ha nessuna importanza se in questo modo si fanno vaccini per malattie per le quali c’è già un’immunità, acquisita naturalmente o con una vaccinazione precedente: le guide dell’Istituto Superiore delle Sanità – che i medici devono seguire per valutare se c’è o meno la possibilità di esonero per le vaccinazioni obbligatorie – considerano una condizione di immunità già acquisita come una falsa controindicazione alla vaccinazione.

Cioè: sei immune per la rosolia? Fai pure l’MPR, ti farà bene, tanto più che il vaccino singolo per il morbillo e per la parotite non c’è e non si può fare diversamente.

Sei già immune per polio e tetano perché hai fatto questi vaccini singoli? Fai pure l’esavalente, o la tetravalente, ripeti pure tre dosi di polio e tetano, perché i vaccini singoli non ci sono, e tutte le nostre società scientifiche ti dicono – ma sulla base di che dati non si sa – che va bene fare così.

L’interrogazione presentata questi giorni al Ministro della Sanità, che riportiamo di seguito, mette in evidenza come le modifiche al DL Lorenzin, che sono divenute legge 119/17, sono completamente disattese dalla scomparsa dal mercato dei vaccini singoli.

Eppure c’è un Decreto Ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel 2010 – citato nella interrogazione – che prevede l’obbligo per ogni farmacia di disporre del vaccino antitetanico: nessuna farmacia si è resa conto di essere inadempiente ad un obbligo?

L’interrogazione giustamente chiede al Ministro se è a conoscenza di questi fatti.

Cosa può fare il Ministro?

IN FRANCIA si chiede alle case farmaceutiche di riprendere la produzione e la distribuzione dei vaccini monocomponenti o a pochi componenti, e l’interrogazione avanza questa richiesta.

IN ITALIA c’è una soluzione più rapida e furba: basta cambiare Decreto Ministeriale e obbligare le farmacie a tenere non l’antitetanica ma la tetravalente e il problema è risolto!

Così se mi faccio una brutta ferita sarò sicuro di non prendere nemmeno polio, difterite e pertosse, e sarà un bel vantaggio per tutta la comunità. Tanto gli effetti collaterali, le reazioni avverse, non si segnalano, e nessuno ne saprà mai niente.

No, non lasciamoci prendere in giro ancora una volta. Non lasciamo che le piccole ma significative migliorie del DL ottenute dal lavoro della Commissioni sanità del Senato vengano annullate.

Non lasciamo che la politica delle case farmaceutiche imponga ancora una volta la sua logica sopra ogni evidenza scientifica. Diffondiamo questa interrogazione, e chiediamo a chi abbiamo eletto che non ci deluda ancora una volta, e che impedisca che tutto finisca con una soluzione all’italiana.

Qui il testo dell’interrogazione parlamentare n. 3-04120 presentata dal Senatore Maurizio Romani, socio onorario AsSIS ed altri.


Fonte: Assis | Studi e informazione sulla salute – 2017-11-30 23:50:42
Originale completo: La scomparsa dell’anitetanica

Pagina dedicata: ASSIS

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