La grave crisi della Cochrane

Un addio alla scienza evidence-based imparziale?

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Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti quegli enti scientifici preoccupati della gravissima crisi che sta attraversando la Cochrane, ultimo baluardo a difesa della buona Scienza. La pericolosa deriva che l’organizzazione paladina della medicina evidence-based ha preso, dopo i recenti cambiamenti all’interno del suo direttivo, non preannuncia nulla di positivo per i cittadini, fruitori finali dei prodotti della ricerca.

Per chi non lo sapesse, il Cochrane Group è una comunità scientifica altamente qualificata, fautrice dei cosiddetti studi peer-reviewed (revisioni, metanalisi, ecc.), una specie di sorvegliante e garante della qualità degli studi medico-scientifici pubblicati sulle varie fonti di riferimento del settore.

In merito ai recenti disordini, alleghiamo l’intervento della Rete di Sostenibilità e Salute, con prefazione di AsSIS.

AsSIS ritiene che Cochrane sia un’importante risorsa per indagare sulle prove scientifiche dell’efficacia dei trattamenti sanitari. La recente espulsione di Peter Gøtzsche dal Cochrane Board e il successivo ritiro di quattro membri del Consiglio hanno avuto un grande impatto sull’esistenza stessa di questa organizzazione, minandone la credibilità e autorevolezza.

La Rete di Sostenibiltà e Salute ha manifestato le sue preoccupazioni nell’articolo pubblicato qualche giorno fa. Nel testo si ricorda che dal 2014 è cambiata la politica della Cochrane sui conflitti di interesse e si è anche consentito a ricercatori con legami con industrie biomediche di revisionare studi su prodotti delle stesse, purché non siano la maggioranza nel team di revisione e purché il coordinatore del team non abbia avuto tali relazioni finanziarie negli ultimi tre anni. Concordiamo con Gøtzsche che tali garanzie non siano affatto adeguate. Ci auguriamo che siano preservati i valori originari della Cochrane: dibattiti scientifici liberi, nessun conflitto di interesse tra i revisori e le aziende di cui si valuta il prodotto, apertura, trasparenza, democrazia e cooperazione. Il rischio è di essere tutti meno liberi.

Qui PDF:

RSS_Crisi-Cochrane.pdf


Articolo originale: La posizione della Rete Sostenibilità e Salute sulla gravissima crisi della Cochrane”  di Alberto Donzelli (qui). Fonte foto: scienzainrete.it