Vaccini DTP, pertosse e gravidanza

Ritiri e criticità interessano i vaccini per la pertosse e i trivalenti dtp. Per una vaccinazione consapevole in gravidanza è importante conoscerne storia e composizione.

0
305

VIDEO – I vaccini trivalenti DTP contro difterite – tetano – pertosse sono stati quasi tutti oggetto di revoca nel tempo. Le motivazioni di revoca di un farmaco sono descritte in calce all’articolo. Qui i link alle pagine AIFA dei suddetti vaccini. Si raccomanda attenzione. Interessatevi sempre a conoscere meglio la loro storia e composizione, per la sicurezza dei vostri bambini.

AVVISO SUI VACCINI ANTIPERTOSSE e DTP


AVVERTENZE PER DONNE IN GRAVIDANZA E FUTURI GENITORI

Tutti i vaccini sopra elencati nel loro foglietto illustrativo raccomandano che l’uso in gravidanza sia sottoposto a consiglio medico che potrà eventualmente rimandare l’inoculazione.

Tale avvertenza spiega il comportamento dei medici ripresi di nascosto da Striscia la Notizia nel servizio del 4 dicembre 2017 dal titolo “Vaccino e Gravdanza“. Il personale sanitario ha solo applicato correttamente il principio di precauzione, lo stesso invocato dai genitori per la libertà di scelta.

REVOCHE DELLE AUTORIZZAZIONI ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO DI MEDICINALI

Cos’è la revoca dell’AIC (autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale)?

L’autorizzazione all’immissione in commercio di un farmaco viene concessa dall’AIFA dopo che un gruppo di esperti ne ha valutato la sicurezza e l’efficacia. Costituisce la “carta di identità” del medicinale poiché in essa sono indicati le caratteristiche essenziali che lo identificano. La revoca dell’AIC è un atto amministrativo con cui viene ritirata definitivamente l’autorizzazione all’immissione in commercio di un medicinale.

Esistono due tipi di revoca dell’AIC:

  1. Revoca su rinuncia del Titolare dell’AIC
  2. Revoca d’ufficio dell’AIC per motivi di salute pubblica

Cos’è la revoca su rinuncia dell’AIC

La normativa vigente (decreto legislativo 219 del 24 aprile 2006, n. 219 art. 38, comma 9), prevede che il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) di un medicinale, possa rinunciare all’AIC e chiederne la revoca. In tali casi l’AIFA concede la revoca solo dopo aver verificato che non venga a crearsi uno stato di carenza, valutando anche l’esistenza di alternative terapeutiche quando non è disponibile un medicinale analogo. Questo tipo di revoca è una revoca su rinuncia del titolare dell’AIC.
Quando il titolare AIC rinuncia ad una o più confezioni di un medicinale (del quale rimangono autorizzate altre confezioni), non si parla di revoca su rinuncia, ma di soppressione di una o più confezioni. In questo caso la procedura che viene seguita  è quella delle variazioni.

Cos’è la revoca d’ufficio dell’AIC

Quando un medicinale risulta nocivo nelle normali condizioni di impiego, o non permette di ottenere l’effetto per il quale è stato autorizzato, non ha la composizione qualitativa e quantitativa dichiarata in fase di registrazione o se il rapporto rischio beneficio non è favorevole nelle normali condizioni d’impiego, l’AIC può essere revocata dall’AIFA per tutelare la salute pubblica con una determinazione che ha effetto permanente (Decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 art. 141).

PERTOSSE & GRAVIDANZA

COSA NE PENSI?

Digita il tuo commento

Ho letto la privacy policy e acconsento.

Il tuo nome...