Nuovo DDL Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale 2018

Bozza del nuovo disegno di legge sui vaccini e prime considerazioni

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E’ uscita la proposta del nuovo DISEGNO DI LEGGE – “Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale”. Invitiamo gli utenti a leggerlo e valutarlo con spirito critico imparziale e senza pregiudizi, calandosi nei panni sia di chi crede nel valore delle vaccinazioni di massa, sia di chi chiede libertà di scelta e più trasparenza.

L’articolo che ci interessa in particolare è l’ART.5. In attesa che i legali ci chiariscano meglio luci e ombre presenti, elenchiamo qui alcuni degli aspetti positivi che vi abbiamo scorto a una prima lettura.

  • art 5 comma 1 – Obbligo solo in caso di SIGNIFICATIVI SCOSTAMENTI dalle soglie di copertura vaccinale consigliate, e questo obbligo, se mai sarà reintrodotto, con dati attendibili alla mano, sarà indirizzato SOLO alle zone/fasce/coorti effettivamente interessate dal problema.
  • art 5 comma 3 – La decisione di intervenire con eventuali esclusioni scolastiche potrà essere conferita temporaneamente agli enti territoriali ma SOLO ED ESCLUSIVAMENTE se sussisteranno le condizioni di rischio sopra indicate, e di conseguenza solo se il problema interesserà minori in età scolastica.
  • art 5 comma 5 – Si apre alla possibilità di produzione di vaccini in proprio, presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico militare di Firenze (tra le righe, ciò potrebbe significare anche monovalenti).
    Per chi non lo sapesse, il Ministro della Salute Giulia Grillo si sta battendo per tutelarne l’attività (video). 
    Lo stabilimento si occupa di produzione di farmaci orfani, tirature limitate ad hoc e cannabis terapeutica. E’ una struttura che ci invidiano in tutta Europa ma rappresenta anche un fastidio per i Signori del Farmaco, che vorrebbero l’egemonia totale sul mercato farmaceutico (in pratica, solo vendita di prodotti coperti da brevetto su cui detengono il monopolio). La struttura, in caso di reale necessità, potrebbe realizzare ciò che molti di noi desiderano da tempo: i vaccini monocomponente.

Per il resto, come potrete leggere nel testo, si definisce lo stanziamento fondi per l’attivazione concreta dell’anagrafe vaccinale, necessaria a una miglior raccolta dati, si vuole intensificare la vaccino-vigilanza e promuovere l’ADESIONE VOLONTARIA, ecc.

I punti a favore in sintesi sono questi. Il resto è stato posto al vaglio di professionisti con adeguate competenze.

A quanto ci sembra di capire, passando al regime di raccomandazione la responsabilità delle coperture in caso di necessità di interventi straordinari per epidemie ricadrà su tutta la cittadinanza, non solo sui bambini fascia 0-6. Ciò rappresenta un limite, perché anche i ragazzi che frequentano la scuola dell’obbligo potrebbero vedersi coinvolti, ma è di fatto una dispositivo logico: in quanto, come sapete, non sono solo i bambini piccoli a dover essere considerati soggetti contagiosi o suscettibili a malattie, ma tutti coloro il cui status immunitario non corrisponde a certi requisiti.

La proposta presentata si ispira ad altre leggi, in vigore nella maggior parte dei paesi europei più democratici, dove le vaccinazioni sono raccomandate e non obbligatorie.

I nostri primi suggerimenti (a caldo)

  1. Per quanto riguarda gli interventi in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell’immunità di gruppo, sarebbe per noi utile suggerire al governo di integrare un comma che preveda la separazione dei due concetti: epidemia / calo coperture, dandone precisa definizione, e regolamentandone rispettivamente i parametri operativi conferiti alle autorità, e le azioni che s’intende intraprendere.
  2. Gradiremmo inoltre che l’attendibilità dei dati raccolti, per dirsi attuabile un intervento speciale, sia sempre prima valutata da un ente certificatore terzo, indipendente. Al di sopra di Ministero, Aifa, Ema, ecc. Un garante super-partes insomma. Che ne pensate?

Vi faremo sapere al più presto ulteriori dettagli.
Si va avanti!

DDL_Proposta_Disposizioni-in-materia-di-prevenzione-vaccinale-2018.pdf